RETE CIVICA PER IL BENESSERE

Rete Civica per il Benessere

Una comunità che accompagna i giovani a fiorire

La Rete Civica per il Benessere nasce dall’incontro tra servizi pubblici, Università, realtà del Terzo Settore e comunità territoriale, con l’obiettivo di costruire percorsi innovativi a sostegno del benessere psicologico, dell’autonomia e dell’inclusione sociale dei giovani.

Il progetto si fonda su un’idea semplice e profonda: la salute mentale non riguarda solo la cura del disagio, ma anche la possibilità di riconoscere le proprie risorse, sviluppare relazioni significative, partecipare alla vita della comunità e immaginare il proprio futuro.

Al centro della Rete Civica per il Benessere c’è il concetto di flourishing, cioè il “fiorire” della persona. Significa creare le condizioni perché ogni giovane possa esprimere capacità, desideri, talenti e competenze, trovando nel territorio un contesto accogliente, coeso e capace di sostenere i percorsi di crescita.

Collaborare, condividere, fiorire

La Rete Civica per il Benessere si sviluppa attorno a tre parole chiave.

Collaborare significa mettere insieme competenze diverse: sanitarie, sociali, educative, culturali e comunitarie. Il progetto nasce infatti da una rete di partner che lavorano in modo integrato per offrire risposte più vicine alla vita reale dei giovani e delle loro famiglie.

Condividere significa creare spazi, relazioni e occasioni di incontro. Gli Hub territoriali diventano luoghi aperti, dove è possibile costruire legami, scambiare idee, partecipare ad attività e sentirsi parte di una comunità.

Fiorire significa accompagnare i giovani nella costruzione di percorsi di autonomia, benessere e partecipazione, lavorando su dimensioni fondamentali della vita quotidiana: casa, studio, lavoro, tempo libero, relazioni e appartenenza.

La prima edizione: giovani adulti, autonomia e comunità

La prima edizione della Rete Civica per il Benessere è stata pensata per giovani tra i 18 e i 35 anni, le loro famiglie e la comunità territoriale.

In questa fase, il progetto ha posto al centro il tema dell’autonomia dei giovani adulti, con particolare attenzione alla possibilità di costruire percorsi concreti nella vita quotidiana. Casa, lavoro e tempo libero sono stati individuati come ambiti fondamentali per sostenere il benessere personale e sociale.

L’obiettivo non era soltanto offrire attività, ma costruire una rete capace di accompagnare i giovani nella scoperta delle proprie risorse, riducendo il rischio di isolamento e favorendo una maggiore partecipazione alla vita del territorio.

La prima edizione ha valorizzato la collaborazione tra ASL Città di Torino, Università, enti del Terzo Settore e associazioni, tra cui l’Associazione Insieme APS-ETS, all’interno di un modello di comunità coesa, resiliente e corresponsabile.

La nuova edizione: prevenzione, giovani e luoghi di incontro

La nuova edizione del progetto amplia e aggiorna il percorso, rivolgendosi in particolare a giovani tra i 12 e i 25 anni, seguiti dai servizi, alle loro famiglie e alla cittadinanza.

Questa evoluzione anticipa l’attenzione alle fasi dell’adolescenza e della giovane età adulta, momenti delicati in cui si costruiscono identità, relazioni, autonomie e progetti di vita. Intervenire precocemente significa offrire occasioni di ascolto, sostegno e partecipazione prima che il disagio si trasformi in isolamento.

La nuova edizione si sviluppa attorno a una rete di Hub territoriali e al Polo Culturale Lombroso 16, pensati come “luoghi terzi”: spazi diversi dalla casa, dalla scuola, dal lavoro e dai servizi sanitari, dove i giovani possono incontrarsi, partecipare ad attività, sperimentare competenze e vivere esperienze positive in un contesto non giudicante.

Un elemento importante è il coinvolgimento di Tutor Utenti Esperti, figure che, a partire dalla propria esperienza, possono accompagnare i giovani nei percorsi personalizzati, favorendo protagonismo, fiducia e partecipazione.

Un modello di welfare generativo

La Rete Civica per il Benessere propone un modello di welfare generativo, in cui la comunità non è solo destinataria degli interventi, ma diventa parte attiva del cambiamento.

I giovani non sono considerati soltanto persone da aiutare, ma soggetti capaci di contribuire, proporre, partecipare e creare valore per sé e per gli altri. Allo stesso modo, il territorio diventa una risorsa: associazioni, servizi, operatori, famiglie, cittadini e luoghi culturali concorrono alla costruzione di opportunità condivise.

Questo approccio supera l’idea di un intervento esclusivamente sanitario e promuove una visione più ampia della salute mentale, legata alla qualità delle relazioni, all’accesso alle opportunità, alla partecipazione sociale e al senso di appartenenza.

L’Agenda del Benessere

Tra le iniziative collegate al progetto rientra anche l’Agenda del Benessere, realizzata con il supporto dell’associazione Il Bandolo.

Ispirata ai bullet journal, l’Agenda propone uno spazio personale in cui riflettere, esprimersi e prendersi cura di sé. Al suo interno trovano spazio suggerimenti, stimoli culturali, idee per il tempo libero, meditazione, libri, serie tv e strumenti per osservare le proprie giornate.

L’Agenda diventa così un piccolo strumento quotidiano per promuovere consapevolezza, benessere e attenzione verso di sé.

Il ruolo dell’Associazione Insieme APS-ETS

L’Associazione Insieme APS-ETS partecipa alla Rete Civica per il Benessere portando la propria esperienza nell’ambito della salute mentale, del sostegno alle famiglie, dell’inclusione sociale e della costruzione di relazioni comunitarie.

La presenza dell’Associazione all’interno della rete contribuisce a rafforzare il legame tra persone, famiglie, servizi e territorio. Insieme APS-ETS promuove una cultura fondata sull’ascolto, sulla partecipazione e sulla collaborazione, valorizzando il ruolo delle famiglie e delle persone con esperienza di sofferenza mentale nei percorsi di cura e di cittadinanza.

Perché è importante

La salute mentale dei giovani è una sfida che riguarda l’intera comunità. I percorsi di benessere non possono essere costruiti soltanto dentro i servizi, ma hanno bisogno di luoghi aperti, relazioni significative, occasioni di partecipazione e contesti capaci di accogliere le fragilità senza ridurre la persona al proprio disagio.

La Rete Civica per il Benessere nasce proprio per questo: creare connessioni, attivare risorse, costruire spazi di fiducia e accompagnare i giovani nella possibilità di fiorire.

Sostenere il benessere significa offrire strumenti, ma anche riconoscere desideri, capacità e potenzialità. Significa costruire una comunità in cui ciascuno possa sentirsi visto, ascoltato e parte di un percorso condiviso.

Una rete che cresce con il territorio

Dalla prima edizione rivolta ai giovani adulti alla nuova edizione dedicata anche agli adolescenti e ai giovani più piccoli, la Rete Civica per il Benessere conferma la propria vocazione: unire servizi, famiglie, istituzioni, associazioni e cittadini per promuovere salute mentale, autonomia e inclusione.

È una rete che cresce con il territorio e che mette al centro una visione positiva della persona: non solo il bisogno, ma la possibilità; non solo la cura, ma la partecipazione; non solo la fragilità, ma il fiorire delle risorse di ciascuno.

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